Spiagge come discariche, i volontari di Legambiente al lavoro per ripulirle

 

I commenti sarebbero superflui, queste immagini parlano da sole e ci dicono tanto sull’impatto ambientale che l’uomo ha e, soprattutto, di quanto sia irrispettoso per la natura. Non ci sarebbero commenti, è vero,ma è pur vero che c’è chi si batte per rimediare, per ripulire e queste persone meritano di essere citate.

Sto parlando dei volontari di Legambiente San Giovanni Rotondo, le foto riportano questa didascalia ‘SPIAGGE E FONDALI PULITI (i nostri volontari hanno comunque riempito anche tre buste con cartucce lasciate dagli sparatori-cacciatori sulle dune di bosco isola). Il 24 maggio 2015 con DiscoveringPuglia abbiamo tentato anche l’iniziativa di Legambiente: “spiagge e fondali puliti”. Pur con la forza di 66 partecipanti, non avremmo mai potuto portare via tutti i rifiuti plastici spiaggiati sullo spiaggione delle dune di Lesina. Tra Le reste e le boe degli impianti di mitilicoltura, anche la struttura di una gabbia galleggiamte Decisamente non eravamo attrezzati. Il problema per il lavoro di pulizia programmato dalla Regione con l’Arif è come fare a rimuovere le tonnellate di rifiuti plastici incastrati tra i tronchi che invece non andrebbero rimossi; il profilo della duna, distrutto dalle mareggiate in più punti, si sta ricostrunendo anche grazie a i tronchi e ai rami.’

Abbiamo contattato Gianfranco Eugenio Pazienza di Legambiente, presidente del circolo ‘Lo Sperone’ e che ci ha concesso gentilmente anche l’uso delle foto, ha sottolineato che questo fenomeno è provocato dal ‘gioco delle correnti che sul litorale nord del gargano, accumula tonnellate di rifiuti plastici. Gli impianti di mitilicoltura da cui arrivano boe e reste. Le reste se ne vanno in giro trasportate dalle correnti fino ai laghi Alimini. Il mare come una discarica è un problema anche per la pesca, sia per i rifiuti galleggianti e le microplastiche, sia per i rifiuti che si accumulano sul fondo.’