Educatore professionale libera professione, “l’invenzione” di Simone Testini

 

Incontriamo Simone Testini, laureato come Educatore professionale. Ha cercato di ampliare una mentalità chiusa, soprattutto al sud, proponendo una figura professionale totalmente nuova ed inedita per le nostre parti, l’educatore come libero professionista. Ci accoglie nel suo studio presentandocelo come la realizzazione di un sogno e ci illustra la sua attività.

Fresco fresco d’apertura, con tanto entusiasmo e con il sorriso sulle labbra ci spiega: ‘ho puntato molto sulla novità di questa professione, offro un servizio a 360° e mi occupo di disabilità in generale senza limiti d’età, dai bambini agli anziani.’ E’ un lavoro importante che serve soprattutto a dare una mano ed un aiuto concreto persone in difficoltà, come si svolgono le terapie? ‘Parto da terapie individuali, la persona dev’essere inquadrata e tutelata, acquisisco la cartella clinica per rendermi conto dello stato e della patologia per poi intraprendere una terapia mirata ed individuale. Quando è possibile effettuo anche riabilitazioni di gruppo.’ Ci parli di riabilitazioni e terapie, in cosa consistono? ‘La riabilitazione cognitivo-comportamentale ha lo scopo di tentare di colmare le lacune carenti riguardo una determinata abilità. L’educatore tira fuori le abilità di ogni persona, supporta il disagio sociale organizzando attività dal ludico al ricreativo, utilizzando anche postazioni informatiche e materiale didattico, volte al miglioramento della qualità della vita.’

Il tuo lavoro è molto simile a quello di un’associazione che si occupa di disabilità? ‘Non proprio, qui non si svolgono attività di volontariato, si fanno terapie precise dovute all’acquisizione di dati medici, ho aperto uno studio professionale e quindi lavoro in proprio, sono un libero professionista, offro stimoli nella risoluzione di problemi.’